IperConnessioniRurali Copia

Come utilizzare la teoria delle reti – e quel che abbiamo imparato dalla Netnografia e dai social network – per creare processi partecipativi, collaborativi e sviluppare coscienza e attivismo sociale nelle città e nei contesti rurali?

Analizzeremo gli strumenti e le soluzioni offerti dai progetti Human Ecosystems e Ubiquitous Commons nelle 3 giornate di workshop intensivo a cura di Oriana Persico e Salvatore Iaconesi di AOS – Art is Open Source e Alex Giordano co-direttore del Centro Studi Etnografia Digitale, nello scenario mediterraneo di Rural Hub a Calvanico (SA).

Il progetto Human Ecosystems è stato utilizzato in tante città del mondo (a Roma, Berlino, Sao Paulo, New Haven, Montreal) per comprendere l’ecosistema relazionale del territorio attraverso la raccolta di opinioni, emozioni e relazioni tra le persone in tempo reale: un’architettura relazionale dinamica delle comunità e delle culture locali. Queste informazioni, pubblicate sotto forma di fonte Open Data accessibile a tutti, diventano parte di un processo di apprendimento inclusivo in cui cittadini di ogni età, designer, ricercatori, imprenditori, amministratori pubblici, artisti e attivisti possono capire come utilizzarle per creare modelli organizzativi peer-to-peer, processi decisionali partecipativi, iniziative collaborative, coscienza sociale, nuovi servizi e prodotti, opere d’arte e tanto altro.

Human Ecosystems: Rome, the ecosystem of Culture, the flow of time as seen from above

Human Ecosystems: Rome, the ecosystem of Culture, the flow of time as seen from above

 

Il progetto è iniziato nelle città, utilizzando le informazioni pubbliche prodotte spontaneamente dai cittadini sui social network, ma è stato sperimentato anche in aree rurali e piccoli centri (come Castrignano de’ Greci in Puglia), secondo altre modalità, sino a descrivere quella che è stata definita P2P Ethnography (Etnografia Peer-to-Peer).

Ubiquitous Commons è il necessario completamento: frutto della collaborazione di un network internazionale di ricercatori e attivisti, il progetto punta a creare toolkit (insieme di strumenti) legali e tecnologici, in grado di consentire a persone e comunità di decidere come utilizzare i dati e le informazioni che producono quotidianamente, ad esempio sui social network e nello scenario dell’Internet delle Cose.

Iperconnessioni rurali lavoreremo tra concetti, teorie, dati, software, visualizzazioni, grafi sociali, flussi di informazioni e ruoli nell’ecosistema relazionale del territorio, per comprendere come progettare ed attuare modelli partecipativi inclusivi nei territori rurali e nelle piccole realtà cittadine, arrivando a realizzare prototipi ed esempi applicativi.

Un’opportunità da non perdere per riflettere su approcci e strumenti della smart rurality come fattori abilitanti delle comunità.

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