Donpasta Artusiremix Cucina Anarchica

Don Pasta e la cucina anarchica su laeffe

“Attivista del cibo”, per sintetizzare le sue attività e attitudini con le parole del NYT, nonché amico di Rural Hub, Daniele De Michele alias Donpasta nella puntata di mercoledì 17 (alle 21) sarà protagonista su laeffe (canale 50 del digitale terrestre e Tivùsat, 139 di Sky) del primo viaggio firmato RED – Read Eat Dream – alla scoperta della ricchezza e del pensiero della cucina contemporanea, intitolato Don Pasta e la cucina anarchica.

Nei pervasivi discorsi sul cibo, quale spazio è concesso all’antico retaggio delle cucine regionali italiane, alla saggezza popolare della cucina contadina che ha sfamato intere generazioni col poco che si riusciva a reperire, alla sapienza nutrizionale della tradizione mediterranea, profondamente radicata nel territorio e, assieme, aperta alla contaminazione?

Abbiamo raccolto le riflessioni di Donpasta durante la sua recente visita a Rural Hub, in occasione della performance La cucina italiana del nuovo millennio al Teatro Ghirelli di Salerno, tra momenti di cucina titanica e riflessioni su food system e agricoltura.

Gli hacker di Rural Hub fanno un lavoro fondamentale perché bisogna inventare nuove forme di resistenza in una società in cui il mercato schiaccia completamente le forme rurali.

La battaglia per una nuova agricoltura passa attraverso la responsabilità dei consumatori che devono avere la consapevolezza che per mangiare in modo sano, per far mangiare i propri figli in modo sano, devono mettersi in contatto con i contadini.

Un contributo lucido e ricco di sollecitazioni, da gustare e condividere, in un momento complesso della comunicazione su cibo e alimentazione, pericolosamente oscillante tra la mistica del chilometro zero e la cucina gourmet degli stellati Michelin.

Tutti parlano di cucina in questo momento, parlano spesso a sproposito e comunque parlano di una cucina che io, salentino, non ho mai visto.

I libri di Donpasta – tra cui l’ultimo, Artusi Remix. Viaggio nella cucina popolare italiana, che celebra la raccolta ottocentesca di Pellegrino Artusi con nuovi piatti “identitari, semplici, geniali” – i viaggi alla scoperta delle cucine d’Italia, di cui la Treccani ha realizzato un archivio mediatico, e le sue performance/djset ci invitano a non soccombere alle conventicole gastronomiche, alle religioni alimentari contemporanee, a coltivare anche a tavola consapevolezza e libertà.

 

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