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SmartRurality_ruralita_antifragile

“L’antigìfragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora. Questa qualità e alla base di tutto ciò che muta nel tempo: l’evoluzione, la cultura, le idee, le rivoluzioni, i sistemi politici, l’innovazione tecnologica”.

N. N. Taleb – Antifragile. Prosperare nel disordine


Il magmatico mondo dell’innovazione trova un terreno più che fertile oggi nelle aree rurali laddove ci sono uomini e donne, giovani non solo per condizione anagrafica, che mettono in gioco le loro migliori energie a servizio di un modello nuovo di sostenibilità economica legata alla consapevolezza di poter vivere in maniera iperlocale la scelta di costruire da/per le periferie dell’Impero.

In questo lembo di terra nel bel mezzo di Mediterraneo chiamato Italia, e ancor più nella sua parte meridionale laddove ancora sono riscontrabili tracce di una delle più preziose culture dell’antichità come quella ellenica, accade che la via dell’innovazione passi non solo per gli hype del nostro tempo (Kronos) ipertecnologico, quanto alla responsabilità di vivere il “tempo” (Kairos) come una scelta.

La contemporaneità interconnessa che avvolge nell’infosfera flussi di idee, comunicazioni e pensieri riduce gli spazi ed annulla l’idea di due mondi differenti e lontani: una modernità metropolitana dove avviene il futuro e le aree rurali arretrate perennemente ancorate al passato. Le esperienze innovative ruali delle aree interne e periferiche entrano prepotentemente nella dialettica dello storytelling contemporaneo come elemento critico per aiutarci a ripensare nuove forme di futuro.

Quello di cui abbiamo bisogno non sono gadget innovativi ed ultratecnologici con cui perpetuare la nostra condizione di cittadini-consumatori, ma di cominciare ad essere co-produttori di un processo innovativo che prenda tutto quello che serve dal passato e che ci sia di aiuto per indagare in maniera critica il futuro.

Dobbiamo ri-cominciare a preoccuparci su quale sia la cosa giusta fare piuttosto che quella più conveniente.

Non è un caso che questi approcci all’ innovazione nascano nelle aeree rurali interne, laddove è sperimentabile con maggior successo un approccio resiliente, e ancor più antifragile.

L’antifragilità ci fa capire meglio la fragilità. Così come non possiamo migliorare la salute senza attenuare la malattia, né accrescere il patrimonio senza prima ridurre le perdite, l’antifragilità e la fragilità rappresentano gradi diversi del medesimo spettro. Non è possibile lanciarsi a cuore aperto verso la costruzione di un futuro diverso senza un solido radicamento culturale. Non c’è possibilità di comprendere l’infosfera senza aver vissuto e capito l’etica autentica della comunità.

Per questo motivo vi invitiamo ad utilizzare bene i vostri giorni di vacanza partecipando a queste esperienze autentiche di Ruralità Antifragile.

Esperienze residenziali che vi tempreranno nel corpo e nell’anima, per aiutarvi a ricostruire il senso di essere e definirsi “social innovator”.


#CAMPDIGRANO E PALIO DEL GRANO

13 – 20 luglio, Caselle in Pittari, Cilento

#OPENCULTIVAR

San Lupo, Benevento

#CATUOZZO

6 – 12 agosto, Calvanico, Salerno

Scarica qui il .pdf con le informazioni aggiuntive.

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