Catuozzo 2016

“L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora. Questa qualità e alla base di tutto ciò che muta nel tempo: l’evoluzione, la cultura, le idee, le rivoluzioni, i sistemi politici, l’innovazione tecnologica”.

N. Taleb – Antifragile. Prosperare nel disordine

 

Il magmatico mondo dell’innovazione trova un terreno più che fertile oggi nelle aree rurali laddove ci sono uomini e donne, giovani non solo per condizione anagrafica, che mettono in gioco le loro migliori energie a servizio di un modello nuovo di sostenibilità economica legata alla consapevolezza di poter vivere in maniera iperlocale la scelta di costruire da/per le periferie dell’Impero.

CATUOZZO 2016 BIOHACKING LAB

In questo lembo di terra nel bel mezzo di Mediterraneo chiamato Italia, e ancor più nella sua parte meridionale laddove ancora sono riscontrabili tracce di una delle più preziose culture dell’antichità come quella ellenica, accade che la via dell’innovazione passi non solo per gli hype del nostro tempo (Kronos) ipertecnologico, quanto alla responsabilità di vivere il “tempo” (Kairos) come una scelta.

 

La contemporaneità interconnessa che avvolge nell’infosfera flussi di idee, comunicazioni e pensieri riduce gli spazi ed annulla l’idea di due mondi differenti e lontani: una modernità metropolitana dove avviene il futuro e le aree rurali arretrate perennemente ancorate al passato. Le esperienze innovative ruali delle aree interne e periferiche entrano prepotentemente nella dialettica dello storytelling contemporaneo come elemento critico per aiutarci a ripensare nuove forme di futuro.

 

Quello di cui abbiamo bisogno non sono gadget innovativi ed ultratecnologici con cui perpetuare la nostra condizione di cittadini-consumatori, ma di cominciare ad essere co-produttori di un processo innovativo che prenda tutto quello che serve dal passato e che ci sia di aiuto per indagare in maniera critica il futuro.

 

Dobbiamo ri-cominciare a preoccuparci su quale sia la cosa giusta fare piuttosto che quella più conveniente.

 

Non è un caso che questi approcci all’ innovazione nascano nelle aeree rurali interne, laddove è sperimentabile con maggior successo un approccio resiliente, e ancor più antifragile.

 

L’antifragilità ci fa capire meglio la fragilità. Così come non possiamo migliorare la salute senza attenuare la malattia, né accrescere il patrimonio senza prima ridurre le perdite, l’antifragilità e la fragilità rappresentano gradi diversi del medesimo spettro. Non è possibile lanciarsi a cuore aperto verso la costruzione di un futuro diverso senza un solido radicamento culturale.

Non c’è possibilità di comprendere l’infosfera senza aver vissuto e capito l’etica autentica della comunità.

Per questo l’edizione del 20016 del BioHackingCamp si svolge in contemporanea con l’antico rito del #Catuozzo, l’antico metodo della Carbonaia che da qualche anno rivive a Calvanico, nel cuore del Parco dei Monti Picentini, non come esperienza nostalgica e naif legata al trend della nuova ruralità,  ma come una vera e propria performance metaforica per aiutare i social innovator da tutto il mondo a prendere coscienza che la loro azione di change maker deve essere intesa come una vera e propria opera di trasmutazione.

Solo vivendo a contatto con chi dagli scarti del bosco ha saputo creare e scambiare energia è possibile allenare mente e cuore a vivere i processi di innovazione in maniera non resiliente ma antifragile.

Vivere questa esperienza vorrà dire condividere insieme qualche giorno  in una location stupenda, la valle degli antichi mulini di Calvanico, imparando l’antica arte della carbonaia da anziani boscaiolo indigeni,  i principali approcci hacker alle scienze della vita,  i segreti del codice genetico, doppia elica, pcr e genoma umano.

Con l’aiuto della comunità di giovani biohacker di RuralHub si discuterà in maniera informale del presente delle biotecnologia e del futuro dell’agricoltura di qualità tra discussioni teorice sul BioValore a workshop pratici come quello sulla agricoltura acquaponica e sulle cupole geodetiche.

Per poi finire con una grande festa di musica elettronica tra i boschi: Coordinate Sonore.

 

Tutto questo nei boschi lontani dalla mondanità e vicini al Mondo per ribadire che anche il futuro della ricerca è partecipato.

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PROGRAMMA DELLE GIORNATE

Venerdì 19 ARRIVO E SISTEMAZIONE IN TENDA PRESSO LA VALLE DEGLI ANTICHI MULINI DI CALVANICO

Organizzare le Risorse:

  • procurarsi dal bosco tutto il necessario per realizzare il catuozzo
  • capire il capitale intellettuale tra gli iscritti al #Catuozzo per dis/organizzare workshop e momenti di discussione e comunità

“Rural hijacking : pratiche di dirottamento di senso all’olografia della ruralità e della vita contadina”.

Con Alex Giordano e Roberto Covolo

Università Federico II° di Napoli – RuralHub

 

Sabato 20

Costruzione e accensione del catuozzo, la carbonaia, sotto la guida di Michele Santoro detto ‘O Baffone  tra gli ultimi boscaioli carboniai di Calvanico.

ore 18 LECTIO MAGISTRALIS

“Biovalore e pratiche di riappropriazione del comune”

con Giso Amendola e

Presidente del Consiglio Didattico di Sociologia

Università degli Studi di Salerno

 

Domenica 21 BIOTECNOLOGIE

– Quale futuro per l’agricoltura?

– Acquaponica, cosè e come funziona? Un esperienza diretta

 

Lunedì 22 BIOHACKING

Erosione genetica e sicurezza alimentare: i nuovi scenari FOCUS SUI CEREALI!

– Le basi della vita

– Storia delle scoperte, codice genetico, doppia elica, pcr e genoma umano.

– Il presente delle biotecnologia: Biohacking.  Il futuro della ricerca è partecipato.

 

Martedì 23 COORDINATE SONORE

Soundscape del Catuozzo e del Bosco con Luca Buoninfante e Claudio Attonito.

 

IL PROGRAMMA CONTINUA CON IL FESTIVAL COORDINATE.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SU COME PARTECIPARE E RAGGIUNGERE LA VALLE DEI MULINI

Michele  334 2258452

Emanuele 333 3458847

 

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