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Alle mafie e in generale alle organizzazioni criminali viene spesso associata l’idea di “controllo del territorio”. E’ indubbio che la repressione delle attività illegali non può essere l’unico strumento percorribile per ristabilire la legalità. Dobbiamo avere la capacità di leggere questi fenomeni in una prospettiva diversa, prima di tutto come fenomeni culturali. Le parole di Giovanni Falcone possono insegnarci molto: “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”. E’ utile, per promuovere una vera cultura della giustizia, sostenere le piccole e grandi organizzazioni che quotidianamente operano in contesti ad alta densità mafiose. Capire come il territorio diviene strumento di profitto per le organizzazioni criminali, ad esempio per il caso della Terra dei Fuochi, e comprendere quali sono le nuove forme di legalità che si co-generano dai territori in risposta ai fenomeni criminosi.

Per comprendere queste nuove istanze di legalità LabGov – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni, ha organizzato il workshop “Territorio e nuove forme di legalità”.

L’evento si svolgerà il 17 marzo 2015, dalle ore 16:30 alle ore 19:30, presso la LUISS Guido CarliFacoltà di GiurisprudenzaVia Parenzo 11aula Giovanni Nocco. Parteciperanno in qualità di relatori la Prof.ssa Paola Severino, prorettore vicario e ordinario di diritto penale, il dott. Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Agromafie di Coldiretti e in qualità di discussant la dott.ssa Antonella Manzione, capo del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio.

Il dibattito sarà coordinato dal Prof. Raffaele Bifulco e sono previsti interventi della Prof.ssa Melina Decaro, del Prof. Gian Candido De Martin, del Prefetto Bruno Frattasi, del Prof. Antonio La Spina e del Prof. Claudio Rossano.

Per partecipare al workshop  basta registrarsi qui.

LOCANDINA 17 marzo - A4  (11)

Le organizzazioni criminali oggi rappresentano una delle più grandi insidie per la convivenza civile del nostro paese perchè minano anche il rapporto che intercorre tra cittadini e istituzioni. L’obiettivo del workshop è quello di promuovere proprio una cultura  capace di tutelare uno dei nostri più importanti beni comuni: la legalità.